lunedì 15 febbraio 2010

Turista dell'idiozia.
Silvio non abbiamo capito neanche questa.



Dopo aver dato del Kapò (facendo peraltro un pò di confusione a livello storico) a Shultz al Parlamento Europeo, anzichè chiedere semplicemente scusa come chiesto da più parti alzò la voce etichettando i presenti come "turisti della democrazia", "senza neanche un briciolo di ironia".
Dopo aver risolto il problema sicurezza nelle città inviando migliaia di militari i pochi che si permisero di chiedere se fosse la cosa giusta da fare e se fosse veramente utile per arginare l'anomalo numero di violenze sessuali si sono sentiti rispondere "possiamo mica mettere un soldato vicino ad ogni bella ragazza" (guarda il video)..
Dopo aver causato una bufera diplomatica per i suoi commenti da bar sulla Presidente finlandese Tarjia Halonen dichiarando "per ottenere l'Agenzia alimentare a Parma ho rispolverato tutte le mie arti di playboy", e comunque "non c'era alcuna possibilità di confronto tra il culatello di Parma e la renna affumicata".
Dopo aver fatto la figura del giullare urlando davanti alla Regina d'Inghilterra "Mr Obamaaaa!".
Dopo aver deliberatamente offeso arrogantemente Rosy Bindi nel nido di Vespa in diretta TV definendola "più bella che intelligente" (guarda il video) (...lui, che non offende mai l'avversario)


Ci risiamo.
Il Mattacchione del Consiglio dei Ministri italiano, bello(che andato) (ex)giovane e sempre abbronzato dopo aver detto qualcosa tipo "L'Italia è molto interessata alla possibilità di progetti di centrali nucleari in Albania" parlando a nome di non si sa chi, in occasione dell'accordo bilaterale con l'Albania il Presidente Albanese a proposito del controllo degli sbarchi ha dichiarato "non voglio che gli albanesi muoiano in mare, non voglio che i criminali arrivino in Italia" ... mentre B. se ne è uscito con "per chi porta le belle ragazze possiamo fare un'eccezione".

Le occasioni perse per tacere stanno diventando troppe.

Lettera di Elvira Dones a La Repubblica:
"Egregio Signor Presidente del Consiglio,

le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione."

Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E' solo allora - tre anni più tardi - che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.

Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel
puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero.

Sulle "belle ragazze" scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E' una storia lunga, Presidente... Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.

In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transizione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci."

Elvira Dones, scrittrice giornalista e sceneggiatrice albanese.

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mercoledì 3 febbraio 2010

Mr B. in Israele: "giusti missili su Gaza".
Quello che i TG non vi hanno detto



Questa sera i Telegiornali hanno inondato le case con un pò di sana propaganda. Chiaramente mascherata da evento "eccezionale", "unico"...
"Per la prima volta un Presidente del Consiglio italiano è stato invitato a tenere un discorso alla Knesset"
Inizia il TgEuropa7 Tg4, poi a reti unificate il Tg1 e il Tg5.

B. elogia Israele "Grazie di esistere", "Siete un esempio di democrazia". Il discorso letto è curato nei minimi dettagli, parola per parola.
Poi B. ad un certo punto stacca gli occhi dal foglio e continua per un istante il discorso a braccio.
Un attimo, quanto basta per esagerare.


"L’Italia è orgogliosa di molti gesti di solidarietà verso il vostro paese, come ad esempio il rifiuto del nostro governo a partecipare alla Conferenza “Durban II” di Ginevra, che voleva sanzionare Israele con intollerabili accuse di razzismo e di violenza.
Come il nostro voto contrario al rapporto Goldstone, che intendeva criminalizzare Israele per la giusta reazione ai missili di Hamas lanciati da Gaza."

Ecco, quel "giusta" che da un significato ben preciso alla frase nel discorso ufficiale non c'era, come potete verificare qui.

La Giusta Guerra di Gaza
Dal 2000 al 2009 sono stati sparati poco meno di 9.000 rudimentali ordigni con un bilancio di dieci morti.
La “giusta reazione” di Israele ha provocato poco più di mille morti, circa 300 dei quali bambini.
E’ stata condannata dall’Onu e le stesse autorità israeliane hanno di recente sanzionato due ufficiali per l’uso del fosforo bianco in zone abitate da civili.

Incontro con Abu Mazen
Dopo aver dato la sua idea di reazione giusta B. ha incontrato il leader dell'Anp, Abu Mazen, ed ha dovuto subito incassare la dura reazione per sue inopportune dichiarazioni: "Quella degli israeliani a Gaza fu un'aggressione: c'è un rapporto che si chiama Goldstone sui crimini israeliani e qualunque cosa dica il premier Berlusconi non cambia la realtà".
Non l'hanno detto in Tv? Strano.

Wall? Which wall?
Dopo aver dichiarato in apertura di conferenza stampa di aver fotografato la situazione, a un giornalista che gli chiedeva che impressione gli avesse fatto il muro costruito da Israele in Cisgiordania ha risposto: "Non me ne sono accorto, stavo prendendo appunti e riordinando le idee sulle cose che dovevo dire al presidente Abu Mazen. So di deluderla, me ne scuso".

Per misurare il grado di disinformazione in Italia basta una facile verifica.
La notizia è già (ore 23:15) riportata nei canali di informazione esteri, su twitter in centinaia ne parlano, nessun italiano.

Mentre B. era in Israele per questa indimenticabile missione i suoi uomini hanno fatto approvare alla camera il legittimo impedimentoche consentirà a B. e a tutti i ministri di evitare di presentarsi in tribunale.

Quindi queste due citazioni non fanno una piega:
"Mi sento davvero uno di voi"
3 febbraio 2010 (Israele)
Silvio Berlusconi, capo del Governo Italiano

“Sono orgoglioso di vivere in un Paese che ha il coraggio di investigare sul proprio Primo Ministro”.
30 luglio 2008
Ehud Olmert, capo del Governo di Israele

fonti:
Repubblica.it,Reuters.com,Virgilio Notizie,L'Espresso

altro:
Beppe Grillo - Reazione Giusta