martedì 12 gennaio 2010

Il mio nome è Luttwak, Edward Luttwak
Opinionista indipentente ... pagato dal Sismi



Il 12 Novembre 2003 a Nasiriya muoiono 28 persone, di cui 19 Italiani.
La sera a "Porta a porta" Edward Luttwak, agli occhi di tutti esperto politologo americano indipendente, accusa i siti Informationguerrilla.org e NuoviMondiMedia.it di appoggiare i terroristi.

Le argomentazioni non appaiono comunque quelle di un esperto di politica internazionale: "Un amico qui a Roma che ha un figlio ragazzino che guarda in Internet ha fatto presente che ci sono siti italiani fatti di italiani che parlano di resistenza e aizzano attacchi contro la coalizione (...) questi dicono: 'andate in Iraq, lottate, uccidete la coalizione e gli italiani'"

Vespa dice: "Luttwak, abbiamo cliccato non è venuto niente".
Il Ministro Frattini, presente in studio, asseconda Luttwak: "C’erano certo"..."ma li hanno cancellati, sono scomparsi".
Vespa: "Lei testimonia che esistevano?"
Frattini: "Io non li ho guardati..."
Luttwak insiste: "Sono scomparsi oggi, se guardano ieri li troveranno perché il ragazzino di sedici anni li ha trovati".

L'associazione Nuovi Mondi querelò Luttwak: "Abbiamo fatto querela perché era un fatto totalmente inventato ed era particolarmente grave perché pubblicizzato sull’onda emotiva dell’attentato di Nassirya."

In realtà oggi, dopo più di 6 anni, la verità che emerge dall'inchiesta del Fatto Quotidiano sulle carte sequestrate nel “covo del Sismi” di via Nazionale diretto da Pio Pompa svela che per le sue analisi Luttwak è stato retribuito dal Sismi diretto da Nicolò Pollari, attraverso la Apri Spa di Luciano Monti.

Luttwak ha raccontato in un’intervista a Claudio Gatti del Sole 24 ore nel novembre del 2008: "Lavoravo con Pompa per Apri e Apri lavorava per il Sismi"



Pio Pompa, in una lettera che dovrebbe risalire al settembre 2002, propone al politologo indipendente:
"a) impegno minimo di dieci giornate al mese per un importo di 5 mila euro al giorno, spese escluse, pari a complessive 50 mila euro al mese;
b) la collaborazione avrà la durata di 12 mesi, a far data dalla sottoscrizione del contratto, per un importo annuale di 600 mila euro;
c) le spese attinenti le attività da svolgere, debitamente concordate, saranno rimborsate a parte dietro presentazione della relativa documentazione".

Dalle carte sequestrate emergono prove tragicomiche.
Le email fra Pompa e Luttwak rivelano che il Ministro Frattini non era il solo a non aver mai visto gli articoli filoterroristici su Internet.
I siti chiamati in causa durante "Porta a Porta" pubblicano la loro difesa sul Web.
Pompa scrive a Luttwak: "Come promesso ti invio i contenuti dei siti web riguardanti la tua presenza a Porta a Porta"

Ma Luttwak, venuto a sapere della querela, è interessato a difendersi a sua volta e chiede la copia dei contenuti di cui ha avuto incarico di parlare, per poter dimostrare quello che ha dichiarato in tv.
Evidentemente neanche lui sa ancora che quei contenuti non esistono.
"Visto querela dai siti gradirei copie loro pagine offensive"
...
"est possibile recuperare le loro pagine aggressive prima di Nassirya?"
"Ho bisogno dei testi precedenti dei siti, cioé quando celebravano la resistenza"

In risposta ottiene un link riguardante Bin Laden che non c'entra una mazza.

La collaborazione di Luttwak rientra in quell'ottica di disarticolazione dell'opposizione e di soffocamento del dissenso messa in atto da una attenta e capillare opera di disinformazione.
Le comparsate di Luttwak in trasmissioni per tutti i gusti (Porta a Porta, Annozero, Ballarò, ...) nelle vesti di illustre politologo esperto di politica internazionale, fonte affidabile bi-partisan, con quell'accento un pò così, sembrano essere l'ideale per mandare i giusti messaggi ai telespettatori indotti a prendere tutto come oro colato.

Il vero problema rimane l'informazione. Solo Il Fatto Quotidiano sta portando avanti con forza un'inchiesta giornalistica sulla scandalosa opera di Spionaggio illegale messa in atto fra il 2001 e il 2006.

Come mai nessun Telegiornale se ne occupa?
Come mai altri giornali scrivono di questo al massimo poche righe a pagina 20?

Eppure il compito non è dei più difficili: le carte sono sequestrate, disponibili e solo da leggere, capire e utilizzare, per informare.

Decine di giornalisti e magistrati risultano essere stati intercettati e in alcuni casi pedinati.. e la privacy tanto cara ai nostri politici?

Il caso Genchi ha aperto tutti i Telegiornali come "il più grande scandalo della storia della Repubblica" ed era una bufala, le intercettazioni erano legali e autorizzate, ed erano a supporto di indagini importantissime di Mafia e sui rapporti fra Stato e Mafia.

In questo caso le intercettazioni e i pedinamenti sono illegali, e i pochi che ne parlano sono definiti terroristi mediatici o fomentatori di odio.

Eppure il popolo dei telerincoglioniti se stasera vedesse Luttwak parlare dello Yemen, dei Body Scanner o di chissà cos'altro saprebbe solo dire "Alza alza, c'è quell'americano che parla bene..." .

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