domenica 27 dicembre 2009

Cervelli in fuga, ignoranti in poltrona
Non è stato fatto tutto il possibile



Giampaolo Giuliani è un ricercatore che lavora presso i laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso.
Da alcuni anni si occupa del monitoraggio del gas Radon proveniente dal sottosuolo.
"Dal 2000 portiamo avanti questa ricerca partendo dall'assunto scientifico che in prossimità di forti terremoti la scienza misurava forti incrementi di radon (gas inerte radioattivo, incolore, inodore, insapore) che nasce dal radio 226 per decadimento radioattivo.
In prossimità del terremoto de L'Aquila le nostre stazioni di osservazione rilevavano forti incrementi di radon. Dunque sapevamo che ci sarebbe stato un forte terremoto."

Imbecilli S.p.a
Pochi giorni prima del terremoto de L'Aquila del 6 Aprile 2009 Guido S.p.a Bertolaso, capo della Protezione Civile nonchè sottosegretario alla corte di Sivlio I, si era affrettato a dichiarare: "Basta con questi imbecilli che si divertono a diffondere notizie false, auspico una punizione esemplare".
La commissione Grandi Rischi della Protezione Civile si era riunita in fretta e furia "per rassicurare la popolazione abruzzese che non c’è alcun pericolo in corso".

Ma Giuliani dichiara: "Dopo che il 29 marzo il sindaco di Sulmona mi ha denunciato per procurato allarme e i suoi avvocati mi hanno diffidato dal continuare a dare informazioni, in quanto avrei rischiato l'arresto, ho smesso; nel frattempo ho continuato però a monitorare la situazione che preannunciavano un aumento di scosse sia come numero che come intensità. Centinaia di persone a Paganica, a Paggio Picenze, a L'Aquila, quel 6 aprile, vedendo i nostri grafici su Internet, si sono messe in salvo. Sapevo che sarebbe arrivato e che sarebbe stato intorno a 5.8, 6. E' stato di 6.3, con una potenza 10 volte maggiore per l'accelerazione delle onde sismiche, causata dalla natura del territorio."

Il 23 dicembre 2009 Giampaolo Giuliani è stato prosciolto. Il gip di Sulmona ha motivato così: "La relazione tra accumulo di radon e terremoti è ritenuta attendibile. L'evento sismico annunciato sulla scorta delle proprie indagini impedisce di considerare inesistente il pericolo di terremoto."
Il Fatto Quotidiano del 24 dicembre 2009 ha riportato la notizia (pag 8). Ovviamente nessun Tg se ne è occupato. Nessuno si è scusato.

E' ovvio che le case che non sono costruite con criteri antisismici o che sono il frutto di speculazioni edilizie criminali (acqua di mare nel calcestruzzo, armature nel cemento armato insufficienti) sarebbero crollate comunque, ma forse si sarebbero potuti evitare circa 300 morti.



Lo sciacallaggio mediatico della "Tragedia annunciata"
Le attività della Protezione Civile, così come previsto nella Legge 225/92 si dividono tecnicamente in 4 fasi distinte: Previsione, Prevenzione, Emergenza, Ripristino.
E' un dato di fatto però che in Italia ci sia una propensione a concentrare tutte le risorse nelle fasi più spettacolari e mediaticamente fruibili.
La prova? Le leggi più significative sono quelle che hanno i nomi dei disastri: "Legge Seveso", "Decreto Sarno"...

Sai che palle i servizi di approfondimento sulla messa in sicurezza di un versante. Una noia mortale quelle poche inchieste che denunciano l'irresponsabile sfruttamento e cementificazione del territorio e invocano la necessità di studi più approfonditi.
Soldi buttati, meglio costruire villette.

Per l'informazione di Stato rende di più lasciar accadere qualunque cosa per poi titolare "Tragedia annunciata". Che è come confessare di aver taciuto, ma nessuno ci fa caso. Solo a disastro avvenuto i giornalai di stampa e Tv si animano di professionalità e confezionano reportage strappalacrime con inquadrature che stringono sui giocattoli che emergono dalle macerie, con una dolce melodia al pianoforte e la voce narrante che ti racconta una fiaba melensa per non farti pensare che la sabbia di mare nel calcestruzzo non va bene, che le case abusive ora le deve ricostruire lo Stato...bla bla bla...

"...Era lì Matteo, nella sua cameretta, abbracciato a Winnie come tutte le notti, aveva compiuto 4 anni lunedì, sognava di giocare come Alex un giorno..."


Intanto i politicanti ci sguazzano e scortati da decine di uomini e decine di auto blu impegnano strade e intralciano le attività di emergenza per poter "essere vicini alla popolazione", e magari elemosinare qualche voto.
Arrivano il Papa, Silvio I, destra, sinistra e centro. Tutti a caccia di voti, devoti e telecamere.

La passione per lo sciacallaggio mediatico da i suoi frutti nella popolazione ormai telerincoglionita e nelle redazioni dei Tg la gioia è incontenibile: "record di ascolti per il Tg1 e per le trasmissioni di approfondimento sul Terremoto", che culo! (Guarda il video)
Non sembra vero ai giornalisti di poter avere così tante persone che soffrono sotto tiro, e parte la gara per le domande più stupide: "Come si sente? Ha mangiato oggi?", "Scusi, dormiva?". Lo Sciacallo d'oro va ad Alessio Vinci che mentre intervista il comandante dei vigili del fuoco assiste in diretta ad una scossa e viene abbandonato dal buon senso: "Scusi un ultima domanda.." Guarda il video

Il rastrellamento dei cervelli
Giampaolo Giuliani nei giorni scorsi ha tenuto una conferenza a San Francisco sulle sue ricerche, ha pubblicato il suo primo libro e attraverso il blog ByoBlu è possibile acquistare un DVD documentario sul suo lavoro.
"Ho illustrato tutti i dati ottenuti, tutte le osservazioni effettuate davanti a ricercatori internazionali. La mia relazione è stata accettata con molto interesse, poichè siamo stati gli unici a fare rilevamenti prima, durante e dopo un terremoto, mi riferisco a quello che ha colpito L'Aquila".

Il suo studio è stato finanziato e le strumentazioni messe a punto da lui stesso verranno riprodotte e installate negli Stati Uniti e a Tokyo.
In Italia ha ottenuto il riconoscimento di "imbecille" ed è stato premiato con una denuncia.

Fonti:
Dichiarazioni di Giampaolo Giuliani tratte da Il Fatto Quotidiano.
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