domenica 27 dicembre 2009

Regaliamo una tessera del PDL a Massimo D'Alema
Più dell'inciucio potè D'Alema - Passaparola


Clicca qui per leggere la trascrizione

Massimo D'Alema: "Quali sarebbero in tutti questi anni gli accordi sotto banco che avremmo fatto con Berlusconi? Sarei curioso di sentire l'elenco"


Silvio I dixit:
"Un augurio cordiale [...] , che possiate realizzare tutti i progetti, tutti i sogni che portate nella vostra mente e nel vostro cuore per voi e per i vostri cari.
Con l'occasione vorrei mandare un messaggio a tutti gli italiani che amano la libertà e che vogliono restare liberi. Per natale regalatevi e regalate ai vostri amici una tessera del PDL, del Popolo della Libertà. Ci darete più forza per continuare a resistere e a lavorare per il bene di tutti.
Auguri."

Anzichè distruggere il PD da dentro potrebbe direttamente andare a far parte anche lui del PDL.

"Vai, facci sognare!"




Cervelli in fuga, ignoranti in poltrona
Non è stato fatto tutto il possibile



Giampaolo Giuliani è un ricercatore che lavora presso i laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso.
Da alcuni anni si occupa del monitoraggio del gas Radon proveniente dal sottosuolo.
"Dal 2000 portiamo avanti questa ricerca partendo dall'assunto scientifico che in prossimità di forti terremoti la scienza misurava forti incrementi di radon (gas inerte radioattivo, incolore, inodore, insapore) che nasce dal radio 226 per decadimento radioattivo.
In prossimità del terremoto de L'Aquila le nostre stazioni di osservazione rilevavano forti incrementi di radon. Dunque sapevamo che ci sarebbe stato un forte terremoto."

Imbecilli S.p.a
Pochi giorni prima del terremoto de L'Aquila del 6 Aprile 2009 Guido S.p.a Bertolaso, capo della Protezione Civile nonchè sottosegretario alla corte di Sivlio I, si era affrettato a dichiarare: "Basta con questi imbecilli che si divertono a diffondere notizie false, auspico una punizione esemplare".
La commissione Grandi Rischi della Protezione Civile si era riunita in fretta e furia "per rassicurare la popolazione abruzzese che non c’è alcun pericolo in corso".

Ma Giuliani dichiara: "Dopo che il 29 marzo il sindaco di Sulmona mi ha denunciato per procurato allarme e i suoi avvocati mi hanno diffidato dal continuare a dare informazioni, in quanto avrei rischiato l'arresto, ho smesso; nel frattempo ho continuato però a monitorare la situazione che preannunciavano un aumento di scosse sia come numero che come intensità. Centinaia di persone a Paganica, a Paggio Picenze, a L'Aquila, quel 6 aprile, vedendo i nostri grafici su Internet, si sono messe in salvo. Sapevo che sarebbe arrivato e che sarebbe stato intorno a 5.8, 6. E' stato di 6.3, con una potenza 10 volte maggiore per l'accelerazione delle onde sismiche, causata dalla natura del territorio."

Il 23 dicembre 2009 Giampaolo Giuliani è stato prosciolto. Il gip di Sulmona ha motivato così: "La relazione tra accumulo di radon e terremoti è ritenuta attendibile. L'evento sismico annunciato sulla scorta delle proprie indagini impedisce di considerare inesistente il pericolo di terremoto."
Il Fatto Quotidiano del 24 dicembre 2009 ha riportato la notizia (pag 8). Ovviamente nessun Tg se ne è occupato. Nessuno si è scusato.

E' ovvio che le case che non sono costruite con criteri antisismici o che sono il frutto di speculazioni edilizie criminali (acqua di mare nel calcestruzzo, armature nel cemento armato insufficienti) sarebbero crollate comunque, ma forse si sarebbero potuti evitare circa 300 morti.



Lo sciacallaggio mediatico della "Tragedia annunciata"
Le attività della Protezione Civile, così come previsto nella Legge 225/92 si dividono tecnicamente in 4 fasi distinte: Previsione, Prevenzione, Emergenza, Ripristino.
E' un dato di fatto però che in Italia ci sia una propensione a concentrare tutte le risorse nelle fasi più spettacolari e mediaticamente fruibili.
La prova? Le leggi più significative sono quelle che hanno i nomi dei disastri: "Legge Seveso", "Decreto Sarno"...

Sai che palle i servizi di approfondimento sulla messa in sicurezza di un versante. Una noia mortale quelle poche inchieste che denunciano l'irresponsabile sfruttamento e cementificazione del territorio e invocano la necessità di studi più approfonditi.
Soldi buttati, meglio costruire villette.

Per l'informazione di Stato rende di più lasciar accadere qualunque cosa per poi titolare "Tragedia annunciata". Che è come confessare di aver taciuto, ma nessuno ci fa caso. Solo a disastro avvenuto i giornalai di stampa e Tv si animano di professionalità e confezionano reportage strappalacrime con inquadrature che stringono sui giocattoli che emergono dalle macerie, con una dolce melodia al pianoforte e la voce narrante che ti racconta una fiaba melensa per non farti pensare che la sabbia di mare nel calcestruzzo non va bene, che le case abusive ora le deve ricostruire lo Stato...bla bla bla...

"...Era lì Matteo, nella sua cameretta, abbracciato a Winnie come tutte le notti, aveva compiuto 4 anni lunedì, sognava di giocare come Alex un giorno..."


Intanto i politicanti ci sguazzano e scortati da decine di uomini e decine di auto blu impegnano strade e intralciano le attività di emergenza per poter "essere vicini alla popolazione", e magari elemosinare qualche voto.
Arrivano il Papa, Silvio I, destra, sinistra e centro. Tutti a caccia di voti, devoti e telecamere.

La passione per lo sciacallaggio mediatico da i suoi frutti nella popolazione ormai telerincoglionita e nelle redazioni dei Tg la gioia è incontenibile: "record di ascolti per il Tg1 e per le trasmissioni di approfondimento sul Terremoto", che culo! (Guarda il video)
Non sembra vero ai giornalisti di poter avere così tante persone che soffrono sotto tiro, e parte la gara per le domande più stupide: "Come si sente? Ha mangiato oggi?", "Scusi, dormiva?". Lo Sciacallo d'oro va ad Alessio Vinci che mentre intervista il comandante dei vigili del fuoco assiste in diretta ad una scossa e viene abbandonato dal buon senso: "Scusi un ultima domanda.." Guarda il video

Il rastrellamento dei cervelli
Giampaolo Giuliani nei giorni scorsi ha tenuto una conferenza a San Francisco sulle sue ricerche, ha pubblicato il suo primo libro e attraverso il blog ByoBlu è possibile acquistare un DVD documentario sul suo lavoro.
"Ho illustrato tutti i dati ottenuti, tutte le osservazioni effettuate davanti a ricercatori internazionali. La mia relazione è stata accettata con molto interesse, poichè siamo stati gli unici a fare rilevamenti prima, durante e dopo un terremoto, mi riferisco a quello che ha colpito L'Aquila".

Il suo studio è stato finanziato e le strumentazioni messe a punto da lui stesso verranno riprodotte e installate negli Stati Uniti e a Tokyo.
In Italia ha ottenuto il riconoscimento di "imbecille" ed è stato premiato con una denuncia.

Fonti:
Dichiarazioni di Giampaolo Giuliani tratte da Il Fatto Quotidiano.

giovedì 24 dicembre 2009

A Natale puoi...
"Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo"



Un sant'uomo ebbe un giorno a conversare con Dio e gli chiese:
Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.

Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.
C'era una grandissima tavola rotonda. al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.
Il sant' uomo sentì l'acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato.
Avevano tutti l'aria affamata.
Avevano dei cucchiai, dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po' ma, poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
Dio disse: Hai appena visto l'Inferno.

Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l'aprì.
La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.
Questa volta, però, erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio: Non capisco!
E' semplice, rispose Dio, essi hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri!
I primi, invece, non pensano che a loro stessi...
Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura...la differenza la portiamo dentro di noi!!


"Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti, ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi.
Sono le azioni che contano.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo
"
Mahatma Gandhi


Grazie a TheAb74

venerdì 18 dicembre 2009

Ce l'hai duro?
Vota Lega Nord alle prossime erezioni!

Queste persone...


...sono rappresentate nel Parlamento Italiano da



Su YouTube a proposito dell'attentato al Premier si trovano appelli alla violenza, come : "A Natale si può fare di più"
Roberto Maroni, Ministro dell'Interno (17 dicembre 2009)

?
METTICI UNA CROCE SOPRA ALLE PROSSIME EREZIONI
GRAZIE.

giovedì 17 dicembre 2009

DDL MailandStadtDuomoStatuettegestartet
(DDL del Lancio della Statuetta del Duomo di Milano)



Giorgio Bocca, giornalista: "Oggi c’è un reale pericolo di ritorno allo Stato autoritario. Ci sono forti analogie con l’incendio del Reichstag, che ha portato alle leggi speciali: mi fa paura, ma soprattutto mi rattrista vedere che siamo tornati a prima della Resistenza. La reazione politica all’aggressione di Berlusconi è sulla linea della disgregazione dello Stato democratico portata avanti dal premier e dal Pdl. Una parte di italiani evidentemente vuole il regime. D’ora in poi sarà impossibile criticare Berlusconi, perché hanno montato un grande ricatto: se non tacete siete comunisti e terroristi".
da: L'Antefatto

Sì ma non basta: bisogna aggiornare i provvedimenti politici secondo le esigenze del tempo, specificare le peculiarità sociali e valorizzare l'identità culturale...[segue pistolotto]

...per l'analogia, il decreto del Lancio della Statuetta del Duomo di Milano(DDL MailandStadtDuomoStatuettegestartet) potrebbe suonare più o meno così:

"Gli articoli 2,3,5,6,8,18,21,33,39,49 (e tutti i multipli di 21) della Costituzione sono sospesi fino ad ulteriore avviso. È pertanto possibile: restringere i diritti di libertà personale [si intende l'habeas corpus], libertà di espressione, compresa la libertà di stampa, la libertà di organizzazione ed assemblea, la riservatezza di corrispondenza, posta, telegrammi, telefonate e Internet, ordinare perquisizioni e confische, limitare la proprietà e controllare i calzini anche se questo non è altrimenti previsto dalla legge attuale."

Libera ispirazione da Wikipedia

Disclaimer:
Il contenuto di questo articolo è da intendersi "amaramente ironico" (...sì ironico, pur non contenendo la parola Kapò, perchè qui, come in tante altre occasioni, non c'entra una mazza!), non intende essere essere violento, nè in alcun modo suggerire atti di violenza... al massimo vorrebbe soltanto istigare a conoscere. Cribbio.

mercoledì 16 dicembre 2009

Io sto con Marco Travaglio




Fabrizio Cicchitto:
A condurre la campagna d’odio contro Silvio Berlusconi è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso, da quel mattinale delle procure che è il Fatto, da una trasmissione di Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio



La vera informazione è un diritto, i veri giornalisti sono pochi, troppo pochi.
E uno Stato credibile, pulito ed onesto dovrebbe difenderli, tutelarli, non metterli in croce.

I sedicenti uomini di stato come il Discepolo 2232 espongono, con la loro irresposabilità e i loro giochi di potere, persone comuni (senza scorta e auto blindate con autista) a pericoli reali.











"Gli ipocriti dell'amore" di Antonio Di Pietro | 16 Dicembre 2009
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it

Legocrazya: "Stiamo ai fatti, la violenza oggi è solo di sinistra"
Parola di leghista Roberto Castelli



Roberto Castelli (Lega Nord) a Ballarò si butta nella mischia degli Strumentalizzatori di Stato e approfitta del momento mediatico per sentenziare "Stiamo ai fatti, la violenza oggi è solo di sinistra" - Guarda il suo intervento

I suoi elettori, da quanto si apprende dal video qui sopra, hanno comunque le idee abbastanza chiare di legocrazya:

...questo Max Gallo è un pò che circola nel padovano e adesso che si ha il Ministro degli Interni sarebbe ora di mettergli le mani addosso.
Non riesco a capire perchè non si riesca a prendere i capi dei vari centri sociali [...] prenderli e fargli male. Bisogna dare l'esempio...

No ma non è istigazione a delinquere, sembra più vilipendio all'intelligenza.

Dai su, chiudiamo YouTube e Facebook, veloci !!!
Attenzione però che a Studio Aperto poi le stronzate dovranno girarsele da soli senza saccheggiarle dal peggio del Web

Ma non è tutto ... pochi minuti dopo la saggezza di Castelli sul sito dell'ANSA si legge questo:

Neosquadrismo: 18 condanne e due assoluzioni
Tra gli episodi l'assalto alle caserme dopo la morte di 'Gabbo'



ROMA - Condanne varianti da dieci anni e sei mesi a 20 giorni di reclusione, per complessivi 104 anni, sono state inflitte a Roma a 18 estremisti di destra finiti sotto processo con l'accusa di aver preso parte ad episodi di violenza avvenuti nella capitale tra il giugno e l'11 novembre 2007, il più grave dei quali è l'assalto alle caserme di polizia e carabinieri in occasione della morte del tifoso laziale Gabriele Sandri.
[...]
I reati contestati dai pm Pietro Saviotti e Luca Tescaroli andavano, a seconda delle posizioni, dalle lesioni aggravate alla devastazione, dalla violenza al saccheggio. Tra gli episodi finiti al vaglio del tribunale l'aggressione agli spettatori di sinistra al concerto della Banda Bassotti a Villa Ada nel giugno del 2007, la progettazione di atti di violenza contro le forze dell'ordine, le tifoserie ostili e la sinistra antagonista.

La maggior parte degli imputati ritenuti responsabili degli assalti alle caserme sono stati interdetti per cinque anni dagli stadi per manifestazioni calcistiche e di rugby e dovranno recarsi nei posti di polizia un'ora prima degli incontri.

martedì 15 dicembre 2009

"E tutto dovuto al clima di odio"
Grazie per l'informazione.


Altro che gesto isolato di un folle
Era tutto organizzato.
L'assalto a Berlusconi nasce dal clima d'odio alimentato da Di Pietro & C.
E in piazza c'erano altri 300 violenti

"Aggressione frutto del clima politico creato da certa stampa."
Edmondo Cirielli (Pdl) fonte

"
Certa stampa offre testimonianza di un potere irresponsabile
."
Sandro Bondi (Ministro) fonte

"Le parole della Bindi
fanno pensare che nella politica ci siano irresponsabili desiderosi di gettare benzina sul fuoco.
."
Daniele Capezzone (Radicali Pdl) fonte

"...è chiaro che un clima di odio alimentato da certa sinistra e da certa stampa determina certi comportamenti."
MariaStella Gelmini (Ministro) fonte

"Internet e i social network stanno diventando, ogni giorno di più, canali e strumenti di diffusione di odio e veleno."
Gabriella Carlucci (Melaverde Pdl) fonte

lunedì 14 dicembre 2009

Coerenza, what else?
Le forze del bene e le forze del male

Silvio Berlusconi, 16 Gennaio 2005
"Gli uomini della sinistra di oggi vengono tutti dal comunismo e hanno tutti lo stesso modo di fare politica, fondato sulla criminalizzazione dell’avversario. Ma noi siamo qui perché il male non prevalga sul bene." fonte

Angelino Alfano, 14 Dicembre 2009
"Quando il ceto politico fa passare l'idea che si tratti dello scontro della lotta del bene contro il male fa correre un grave rischio non solo alle istituzioni ma anche a chi fisicamente rappresenta le istituzioni e si corre il rischio che qualcuno, come è successo ieri a Milano, si senta l'angelo vendicatore che incarna il bene pensando di uccidere il male." fonte

That's Fede - Divide et impera, le campagne di odio.



Premesso che questo blog ritiene ogni iniziativa violenta non giustificabile questo post vuole contrapporsi alla strumentalizzazione senza controllo che sta accompagnando questo gesto, violento e riprovevole, sui canali di disinformazione più diffusi.

Gli stessi sedicenti uomini di stato che in queste ore denunciano che tutto nasce dal clima di odio dovrebbero saper analizzare a 360 gradi con onestà il clima politico che essi stessi hanno contribuito a creare e che non sarà certo annullato dal folle gesto di una persona mentalmente disturbata.

Il senso di responsabilità politica e sociale delle istituzioni dovrebbe saper fare di questa follia un punto di partenza e non un ulteriore motivo per uno scontro selvaggio in cui si perde tutti alla ricerca dei mandanti morali o stronzate del genere.

La violenza con cui negli ultimi anni la politica ha impresso il principio del divide et impera ha risvolti sociali sensibili che una classe politica responsabile dovrebbe saper prevedere, e non strumentalizzare per dare senso a putridi giochi di potere.
Gli inviti al buon senso finora sono stati colpevolmente ignorati da tutti.

Ad esempio basterebbe pensare prima di utilizzare una violenza verbale ingiustificata, non tanto per semplice educazione ed esempio di civilità, ma per dimostrare di essere abbastanza maturi e responsabili da sapere che gli anelli deboli della società rispondono alle provocazioni in modo imprevedibile e difficilmente controllabile.

Di seguito alcuni aforismi che un Paese con problemi veri e diffusi ha dovuto sorbirsi da chi oggi lamenta un clima di odio e si fa addirittura portavoce di onestà morale.


  • Aforismi - Dialogo
"Veltroni è un coglione"
(Berlusconi, 3/9/95)

"Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro"
(Berlusconi, riferendosi al presidente, Giorgio Napolitano, 21/10/06).

"Vinceremo, perchè non ci possono essere così tanti coglioni che votano a sinistra"
(Mr B., Presidente del Consiglio) fonte

"Abbiamo un'opposizione che non è del tutto democratica perchè è fatta di persone che furono comunisti e protagonisti del partito comunista italiano che era stalinista in origine"
(Mr B., Presidente del Consiglio)

"Gli uomini della sinistra di oggi vengono tutti dal comunismo e hanno tutti lo stesso modo di fare politica, fondato sulla criminalizzazione dell’avversario. Ma noi siamo qui perché il male non prevalga sul bene."
(Mr B., Presidente del Consiglio)

"Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo"
(Mr B., Presidente del Consiglio)

"Lodo Alfano bocciato? La Consulta è di sinistra, il Capo dello Stato sappiamo da che parte sta. Vado avanti."
(Mr B., Presidente del Consiglio)

"In Italia abbiamo una minoranza di giudici di sinistra, una stampa di sinistra con a capo Repubblica, una Rai che, a parte lei signor Vespa, va contro il governo, e in più un capo dello Stato espressione della vecchia maggioranza di sinistra."
(Mr B., Presidente del Consiglio)

  • Aforismi - Legalitè
"I giudici sono la metastasi della democrazia"
(Mr B., Presidente del Consiglio) fonte

"Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana"
(Mr B., Presidente del Consiglio)

  • Aforismi - Pace
"Se la sinistra vuole scontri abbiamo 300mila uomini, 300 mila martiri, pronti a battersi. I fucili sono sempre caldi"
(Umberto Bossi, Ministro)

  • Aforismi - Patria
"Io con il tricolore mi ci pulisco il culo"
(Umberto Bossi, Ministro)

"Il tricolore non serve,lo metta al cesso Signora!"
(Umberto Bossi, Ministro)

  • Aforismi - Religione
"Il crocifisso rimane lì dov'è, possono morire"
(Ignazio La Russa, Ministro) fonte

"Musulmani fuori dai coglioni!"
(Mario Borghezio, Europarlamentare) fonte

  • Aforismi - Fraternitè
"Gli immigrati vengono per uccidere"
(Umberto Bossi, Ministro) fonte

Fonti
1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12

  • Altro
Umberto Bossi - ladridimarmellate.blogspot.com (clicca)
Chi soffia sul fuoco? - albertocane.blogspot.com (clicca)
L'amore secondo Silvio - Clicca

Scrivete altri aforismi nei commenti citando la fonte. Verranno aggiunti all'articolo.


mercoledì 9 dicembre 2009

La Russa - Ministro dell'Attacco
"Sempre bello saper chiedere scusa quando si sbaglia"



Il Ministro La Russa, spalleggiato dal Ministro Brambilla, recita la sua parte in difesa di Mr B a Ballarò.
Appena si (ri)inizia a parlare di giustiza partono i soliti pistolotti circa la solita cospirazione contro il premier, i giudici politicizzati, i pm eversivi e via dicendo con frasi tipo: "...c’è una concatenazione di poteri, tra cui l’editoria e l’opposizione, che hanno il comune interesse di contrastare il Premier".

Si arriva alle discussioni pseudo-politiche trite e ritrite sulle dichiarazioni di Spatuzza che tanto hanno stravolto i media nell'ultima settimana.

Una piccola parentesi sull'incomprensibile paradosso del caso: i media che hanno denunciato la "bolla mediatica" su Spatuzza sono gli stessi che l'hanno creata.
E' stato comunque evidente il tentativo di screditare le dichiarazioni di Spatuzza con un bombardamento mediatico continuato addirittura prima le stesse fossero rilasciate.
Ora, con 40+ omicidi e 6 stragi credo che a nessuno sano di mente sia venuto in mente di farne un eroe tipo, non so, Falcone, Borsellino, Ambrosoli, ... Gandhi, Mangano (d'oh!).
Ma la considerazione di fondo è talmente semplice da essere banale: mafiosi come Spatuzza, Provenzano, Riina e compagnia sanno riguardo alla Mafia più cose di chiunque altro.
Spiace di sicuro doverlo ammettere ma i pentiti sono una risorsa per la lotta alla Mafia.
Vanno trattati come tali, senza ovviamente dimenticare e sottovalutare quello di cui sono capaci, incluso mentire.

Comunque, tornando a ballarò, dopo le solite considerazioni di comodo dei politicanti presenti sull'attendibilità o meno di un pentito, Floris, come solo un militante della sinistra estrema può fare, si permette di sintetizzare la deposizione di Spatuzza estrapolando questa frase:

"Mi vengono fatti i nomi i nomi di due soggetti: di Berlusconi,[...], e c’era di mezzo un nostro compaesano, Dell’Utri".

E qui La Russa, vafro e scaltro, fiuta il tentativo di pilotare l'informazione, l'opinione pubblica, di inculcare occultamente un opinione nelle casalinghe disperate (o negli operai precari) che seguono l'ennesimo settimanale di sprofondamento politico.

"Voglio vedere il contenuto di quell'omissis!"
"Volete nascondere la verità !"
"Voi l'avete fatto apposta ... vi ritengo capaci di questo e di altro, di molto altro".

Già che c'era poteva anche aggiungere il suo grido di battaglia "Potete morire!!!" , ma questa volta ce lo ha risparmiato.

Dopo la pubblicità Floris legge il testo completo svelando le preziose informazioni censurate volutamente dal potere occulto della disinformazione comunista:

"Mi vengono fatti i nomi i nomi di due soggetti: di Berlusconi, io chiesi se era quello di Canale 5 e mi disse sì, e c’era di mezzo un nostro compaesano, Dell’Utri".

Beh, strabiliante colpo di scena... no?

Ma non basta.
La Russa, il Ministro dell'Attacco che ha insultato e calunniato il conduttore e tutta la redazione di Ballarò sbraitando al complotto ha anche il coraggio e la faccia [...] per insistere: "Non è così ma non importa".

Viene comunque infilzato con eleganza: "Sempre bello saper chiedere scusa quando si sbaglia".

La Russa, cordialmente, ma v[...] !!!

martedì 8 dicembre 2009

Annozero - Processo Mills.
Parte 4 : Mills e la lettera "Sono colpevole, anzi no."



Travaglio: Al palazzo di giustizia di Milano ormai è già passata la mezzanotte. L'interrogatorio dell'avvocato Mills dura da quasi 10 ore.
L'avvocato ha appena dovuto ammettere che i Trust che controllano Century e Universal dove finivano i fondi neri dei diritti tv non erano solo di Fininvest, erano proprio della famiglia di Sivlio Berlusconi.
Dei figli di primo letto, Merina e Piersilvio. A questo punto i PM calano l'ultimo asso. Mostrano a Mills la lettera al suo commercialista in cui lui stesso scrive di aver ricevuto dal manager Fininvest Carlo Bernasconi un regalo di 600 mila dollari per conto di Mister B.

PM: Nel Gennaio 2004, se non ricordo male, lei ha avuto un problema con il fisco inglese vero?
Mills: Sì, li avevo alle calcagna
PM: Ed è in quella occasione che ha scritto questa lettera al suo commercialista Bob Drennan?
Mills: Sì.
PM: Le dispiace se la leggiamo?
Mills: Se proprio dobbiamo...
PM: Sì, dobbiamo.

Lettera: Caro Bob, era evidente che ci sarebbe sempre stato il rischio di essere accusato di qualcosa. E' proprio quello che sta per accadere ora. Alla fine del 1999 mi fu detto che avrei ricevuto dei soldi che avrei dovuto considerare come un prestito a lungo termine o un regalo. 600 mila dollari furono messi in un Edge Found e mi fu detto che sarebbero stati a mia disposizione se ne avessi avuto bisogno. Per ovvie ragioni era necessario che tutto fosse fatto con discrezione...


Giornalista: Avvocato Mills lei dopo quella deposizione ha chiesto di essere sentito nuovamente dagli avvocati milanesi che però non hanno voluto ascoltarla, tanto che ha scritto un memoriale in cui spiegava le ragioni di quella lettera.
Mills: La ragione per cui avevo scritto quella lettera è che mi trovavo in una situazione orrenda che avrebbe comportato un disastro assoluto per me e per la mia famiglia. Mi era essenziale trovare un modo per fornire la mia spiegaizone al fisco inglese. Avevo ritenuto che quei 600 mila dollari fossero un regalo e che quindi non fossero tassabili.
Giornalista: Ma perchè nella letterà ha dichiarato una cosa falsa e l'ha ripetuta anche davanti ai giudici milanesi? E' grave questo.
Mills: Ho scritto la lettera per convincere il fisco, ma volevo prima convincere il mio commercialista che se avevo fatto degli errori li avevo fatti in buona fede. Ma nei processi non ho mai reso falsa testimonianza e non ho mai preso soldi per farlo.

Lettera: ...Io mi sono tenuto in stretto contatto con le persone di B. e loro conoscevano la mia situazione. Sapevano bene che il modo in cui io avevo reso la mia testimonianza - non ho mentito ma ho suparato curve pericolose, per dirla in modo delicato - aveva tenuto Mister B. fuori da un mare di guai nei quali l'avrei gettato se solo avessi detto tutti quello che sapevo.


PM: Fino a qui riconosce il contenuto della sua lettera Dott Mills?
Mills: Devo confessare che sono molto turbato nel risentirla.
PM: Allora Dott Mills, per quale motivo lei ha ricevuto la somma di 600 mila dollari?
Mills: Non credo che occorrano molte parole. Io sono stato sentito più volte in processi e in indagini che riguardavano il gruppo Fininvest e Silvio Berlusconi. Non ho mai detto il falso. Ho tentato di proteggerlo il più possibile e di mantenere una certa riservatezza sulle operazioni che ho compiuto per lui.

Giornalista: Nella lettera lei dice anche di aver superato delle curve pericolose per aiutare Silvio berlusconi, smentisce anche questo?
Mills: Con l'espressione "tricky corners" (curve pericolose) non intendevo riferirmi a bugie o reticenze ma al fatto che non ho mai ovuto rispondere in modo dettagliato ad alcune delle questioni che mi erano state poste. Per esempio nessuno mi ha chiesto il contenuto preciso della mia conversazione con Silvio Berlusconi in occasione del mio incontro con lui ad Arcore nel 1995.

Giornalista Tv:: Lei ha dato 600 mila dollari all'avvocato Mills per una falsa testimonianza?
Mr B: Ma io non lo conoscevo neppure.

Mills: I soldi me li aveva dati il Dott. Attanasio ma io volevo mantenere segreta l'identità del soggetto da cui proveniva questa somma perchè era coinvolto in un processo delicato che era ancora in corso a quell'epoca, perciò mi venì l'idea di dire che i soldi me li aveva dati Carlo Bernasconi, il quale era morto improvvisamente nel 2001.

Giornalista: Dott Attanasio, ha sentito cos'ha detto l'avvocato David Mills, dice che i 600 mila dollari gliel'ha dati lei.
Attanasio: Sono sciocchezze, quei 600 mils dollari io non glielo mai nè regalati nè verati all'avvocato Mills, non ne avevo il motivo. In quel periodo io sono stato in carcere per due mesi e per me è stata un'esperienza traumatica, poi mi sembra che dare le istruzioni all'avvocato Mills attraverso il carcere oltre che impossibile era anche rischioso non le pare?
Giornalista: Ma lei questi soldi glieli gestiva o no?
Attanasio: Non lo so, quanti non ricordo, io so soltanto che gli avevo lasciato una procura in bianco, con dei fogli in bianco firmati e i soldi che gli ho dato me li ha restituiti, e nemmeno tutti, tant'è vero che gliel'ho dovuti richiedere per farmi dare il resto.

PM: Chi gliel'ha detto che avrebbe ricevuto quei soldi?
Mills: Carlo Bernasconi, che mi dispiace cooinvolgere in questa storia. Fu lui a dirmi che Silvio Berlusconi a titolo di riconoscenza per il modo in cui ero riuscito a proteggerlo nel corso delle indagini giudiziarie e nei processi aveva deciso di destinare a mio favore una somma di denaro.
PM: Ma l'idea di farle un regalo era di Carlo Bernasconi manager della Fininvest oppure era proprio di Berlusconi?
Mills: Cerco di ricordare le parole esatte che Carlo Bernasconi usò per indicare chi aveva preso questa decisione all'interno della famiglia. Credo che abbia usato l'espressione "il Dottore" che era l'espressione con cui abitualmente chiamava Silvio Berlusconi.

Giudice Gandus: In nome del popolo Italiano il tribunale dichiara Mills Mackenzie Donald David colpevole del reato ascrittogli e lo condanna alla pena di anni 4 e mesi 6 di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali.

Travaglio:
C'era una volta un imprenditore brianzolo che divenne Presidente del Consiglio 3 volte e fu processato 16 volte.
Nel processo All Iberian venne condannato in primo grado per le tangenti al suo grande amico Craxi ma in appello ottenne la prescrizione grazie alle attenuanti generiche.
Per il falso in bilancio invece dovette proprio cancellarsi per legge il suo reato. nel processo Mondadori, per aver corrotto il Giudice Metta tramite Previti per accaparrarsi la Casa Editrice furono condannati sia Previti che il Giudice Metta mentre Berluconi ne uscì indenne perchè gli furono ancora una volta concesse le attenuanti generiche in quanto incensurato.
Nel processo per le mazzette alla Guardia di Finanza dopo una condanna in primo grado e una prescrizione in appello fu assolto in Cassazione per insufficienza probatoria.
Le prove avrebbe potuto fornirle Mills nelle sue testimonianze ma come scrive il Tribunale di Milano nella sentenza di primo grado su Mills "Il fulcro della reticenza del testimone Mills sta nel fatto che aveva ricondotto solo genericamente alla Fininvest e non alla persona di Silvio Berlusconi la proprietà delle società off-shore".
Se Mills avesse detto che le società schermo di Tele+ erano di Berlusconi il Cavaliere sarebbe stato condannato per la mazzetta di Tele+, dunque non essendo più incensurato non avrebbe più ottenuto le attenuanti generiche nè la prescrizione nel processo Mondadori e magari sarebe stato condannato pure lui come Previti e il Giudice Metta ... e come Mills, che si è appena beccato 4 anni e mezzo per corruzione giudiziaria in primo e in secondo grado. Già perchè per Mills niente processo breve, per Berlusconi invece pare di sì.
C'era una volta un imprenditore brianzolo che divenne Presidente del Consiglio 3 volte, fu processato 16 volte e ottenne 6 volte la prescrizione.
E visse felice e contento. Lui.

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Annozero - Processo Mills.
Parte 3 : Mills e le azioni Tele+


Video Rai.tv
Da 1:26:30 a 1:29:00

Michele Santoro:
"La proprietà di Tele+. Perchè è importante la vicenda di Tele+? Perchè in Italia ad un certo punto c'è una legge che è la legge Mammì.
Questa legge in pratica proibiva a chi possedeva tre televisioni di avere proprietà di giornali e anche di avere la proprietà di Televisioni a pagamento.

La proprietà delle azioni maggioritarie di Tele+ viene trasferita all'estero e, secondo i giudici, si apre il problema di chi fosse veramente la società off-shore che possedeva le azioni di Tele+.
Siccome queste azioni non erano intestate a Berlusconi si pone il problema che potessero essere dei prestanome di Berlusconi quelli che possedevano queste azioni.

In particolare ad un certo punto quelli che in quella società possedevano quelle azioni si liberano della proprietà delle stesse azioni che passano all'avvocato David Mills.
L'avvocato Mills diventa il proprietario dei profitti derivati dalla vendita di questo pacchetto azionario.

Questo è il capitolo di Tele+ ed era molto importante perchè poteva addirittura determinare la perdita delle concessioni.
Se fosse stato vero che Berlusconi era il proprietario occulto di queste azioni all'estero di Tele+ sarebbe stato un guaio.
E sarebbe stato un ulteriore elemento che avrebbe fatto diventare ancora più centrale il ruolo di Mills. "

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lunedì 7 dicembre 2009

Annozero - Processo Mills.
Parte 2 : Perchè corrompere Mills?



Travaglio: I soldi passati dalla Fininvest ad All Iberian e da All Iberian a Craxi sono percaso tangenti? La procura di Milano indaga. Le carte di All Iberian dovrebbero essere a Londra al numero 169 di Rigen Street a due passi da Piccadilly Circus negli uffici di David Mills.

A1: Abbiamo riempito 45 scatoloni di carta da portare via, dovrebbero bastare no?
A2: C'è un camion fuori.
A1: Dove va?
A2: Al porto di Londra e poi tra un mese partono per Malta.

Travaglio: Oggi sappiamo che erano addirittura 64 le società off-shore create dall'avvocato David Mills negli anni 80 nelle isole del Canale, nelle Isole Vergini e in altri paradisi fiscali. Ma allora, nel 1995, nessuno sapeva ancora nulla del Gruppo B della Fininvest.
Occhio alle date: il PM Francesco Greco scopre che la lussemburghese Silvio Berlusconi Finanziaria ha girato decine di miliardi ad All Iberian, così manda un avviso di garanzia a Berlusconi per finanziamento illecito a Craxi e ottiene dal GIP quattro mandati di cattura, per Craxi, per il suo segretario Mario Giallombardo, per il suo prestanome Giorgio Tradati e per Giorgio Vanoni, che è il responsabile del comparto estero della Fininvest.
Tutto ciò avviene il giorno prima; guarda caso il giorno dopo qualcuno ordina alla Etsako di far sparire un bel pò
di carte su All Iberian.

PM Lei quando l'autorità giudiziaria italiana ha cominciato ad occuparsi di All Iberian perchè aveva scoperto che All Iberian aveva effettuato un pagamento sul conto dell'onorevole Craxi, ha avuto rapporti con amministratori o altri dirigenti del gruppo Fininvest?
Mills: Non so se ho capito bene questa domanda. Io ho sentito che All Iberian era sotto inchiesta per queste cose.
PM L'ha letto sui giornali o l'hanno avvisata?
Mills: Ho letto... non ricordo. Sicuramente ne ho parlato anche con Vanoni.

Travaglio: Chi suggeriva a Mills come doveva comportarsi? I PM di milano trovano un appunto nell'ufficio di Mills, il quale racconta ai suoi soci di Studio che la notte dei mandati di cattura a Craxi e Vanoni e dell'avviso di garanzia al Cavaliere... dice proprio "ho parlato al telefono con Silvio Berlusconi" che gli ha detto (Berlusconi) che le accuse sono bombe politiche e gli ha parlato dei pagamenti da All Iberian a Craxi alla fine del 1991.

Giornalista: Lei ha dato 600 mila dollari all'avvocato Mills per una falsa testimonianza?
Mr. B: Ma non lo conoscevo neppure.

Travaglio: Il 16 Aprile del 1996 il pool di Milano dispone un blitz alla Etsako a caccia di ciò che resta delle carte della All Iberian. Gli uomini dell'anti riciclaggio e anti frode di Sua Maestà Britannica accompagnati dagli investigatori milanesi sequestrano i documenti. Dimostrano che la All Iberian fa capo alla famiglia Berlusconi essendo stata fondata da suo cugino, Giancarlo Foscal, ma gli avvocati della Fininvest si oppongono con tutte le loro forze al trasferimento delle carte inglesi in Italia, perchè dicono "questa non è giustizia, questo è un complotto politico contro Silvio Berlusconi". Ma Lord Justice Simon Brown, la più alta autorità giudiziaria del Regno sentenzia:

Simon Brown: Non si pagano clandestinamente grosse somme di denaro ad un partito politico senza uno scopo. Non accetto in nessun modo che il desiderio della Magistratura italiana di smascherare e punire la corruzione nella vita pubblica e politica e il conflitto che ha creato tra giudici e politici in quel Paese operi in modo tale da trasformare i reati in questione in reati politici.
E' un uso scorretto del linguaggio definire la campagna dei Magistrati come improntata a fini politici o le loro azioni nei confronti del Signor Berlusconi come persecuzione politica.
Al contrario la magistratura sta dimostrando al tempo stesso una giusta indipendenza politica dall'esecutivo ed equanimità nel trattare in modo eguale i politici di tutti i partiti.
Non riesco proprio a vedere i pagatori corrotti della politica come i Garibaldi di oggi, o i cercatori di libertà, o i prigionieri politici.
Per questo autorizzo la trasmissione immediata delle carte sequestrate in Italia.

PM All Iberian era una sorta di Ufficio Affari Riservati della Fininvest attraverso il quale è stato eseguito il finanziamento di 20 Miliardi di Lire a Bettino Caxi in un anno. Credo che sia la contribuzione più grossa data ad un uomo politico. E' il conto di un solo uomo politico. Fininvest aveva il controllo esclusivo di All Iberian.

Travaglio: Quando Mills viene chiamato a testimoniare dal Procuratore Greco già si è scoperto che la società off-shore All Iberian non serviva soltanto a pagare Craxi ma anche Cesare Previti che poi foraggiava Giudici romani per comprare sentenze.
In quel momento Berlusconi è pure sotto processo per corruzione della Guardia di Finanza e nel caso All Iberian per finanziamento illecito ai partiti e falso in bilancio.
Mills testimonia in entrambi quei processi.
Che cosa succederebbe se dicesse che le società off-shore erano riconducibili direttamente al Cavaliere, cioè che Gruppo B. sta per Berlusconi?

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Annozero - Processo Mills.
Parte 1 : Very discreet



Travaglio:
Indagando indagando i magistrati di Mani Pulite scoprono quattro tangenti della Finivest alla Guardia di Finanza, e lì salta fuori per la prima volta il nome di David Mills

PM: Il suo rapporto con la Finivest quando è cominciato e come è cominciato?
Mills: Io ho una pessima memoria sui dettagli, comunque farò del mio meglio. Agli inizi degli anni 80 credo per affari di diritti cinematografici.

Travaglio: Salta fuori anche una maxi-stecca a Craxi, sono 15 Miliardi di lire che partono da una misteriosa società chiamata All Iberian con sede a Jersey nelle isole del Canale della Manica. Solo più tardi si scoprirà che è della Finivest e l'ha creata Mills insieme ad altre 63. E' il "Gruppo B" della Finivest, e chissà che vuol dire "B"...

PM: In che cosa è consistito il rapporto con la Fininvest?
Mills: Io e un paio di altri avvocati abbiamo fatto molto lavoro di consulenza legale e poi abbiamo formato varie società.
PM: Senta, queste società erano tutte società off-shore?
Mills: C'erano società inglesi e c'erano sicuramente società off-shore.
PM: Ma chi le controllava queste società?
Mills: Formalmente la società è controllata dagli amministratori, che quasi sempre erano fiduciari.
PM: Sì ma esisteva una proprietà?
Mills: ... Sì.
PM: Come si sostanzia, cioè come si capisce chi è il vero proprietario?
Mills: Normalmente la proprietà di una società è una cosa semplice da stabilire, ci sono anche dei casi in cui l'esatta proprietà è un pochino...
PM: Allora scusi, facciamo un esempio, parliamo di società off-shore con azioni al portatore. Queste azioni al portatore sono anonime no? Ma determinano la proprietà della società?
Mills: Quando le azioni sono "al portatore" chi ha un mano le azioni ha la società.
PM: E le azioni al portatore dove stavano? Chi le aveva in mano?
Mills: All'inizio le avevamo, cioè lo Studio le teneva nella pratica.
PM: E poi?
Mills: Poi sono state consegnate.
PM: A chi?
Mills: Spesso a Giorgio Vanoni.
PM: Dunque lei conosce Giorgio Vanoni, responsabile del comparto estero della Finivest. E gli altri amministratori della Fininvest li conosceva?
Mills: Ho conosciuto, sì, conosco Livolsi, Romagnoni.
PM: Io quello che non capisco, scusi, di chi è la proprietà di questo gruppo?
Mills: Io, alla fine Io.
PM: Ma le azioni le ha in mano lei?
Mills: No.
PM: Ma allora scusi come fa a dire che adesso queste società sono sue se lei non ha le azioni in mano?
Mills: In questo senso dottore: le società o sono di Fininvest o di qualcun altro.
PM: Allora la mia domanda è: di chi sono oggi queste società?
Mills: No, no, mi spiego, cioè, non spetta a me dire chi è il proprietario e chi no, io posso raccontare soltanto i fatti, e il fatto è che le azioni sono dove sono.
PM: E dove sono?
Mills: Sono state date a Vanoni e Vanoni non so dove le ha messe. La proprietà è rimasta un pò vaga, perchè nessuno ha detto "io sono il proprietario di queste società" però se mi chiedi "chi le ha detto di fare queste società?" la risposta ovviamente è "i dirigenti del gruppo Fininvest", se mi chiedi allora "per conto di chi hanno agito queste società?" per forza devo rispondere che hanno agito per conto della Fininvest, e se mi chiedi "secondo le istruzioni di chi e cosa hanno fatto le società?" per forza devo rispondere: secondo le istruzioni di persone di Fininvest.

Giornalista: Lei ha dato 600mila dollari all'avvocato David Mills per una falsa testimonianza?
Mr. B: Ma non lo conoscevo neppure.

PM: Il Signor Berlusconi lo conosce?
Mills: Lo conosco sì, ma molto meno degli altri.
PM: Molto meno degli altri? ... mi dica una cosa, quante società avete costituito per conto della Fininvest?
Mills: Ma lei lo sa meglio di me... non so, una quarantina, 50 credo.
PM: Va bene, va bene, allora, lei sa come il suo Studio catalogava queste società?
Mills: Sì... sì... sì...
PM: Cioè?
Mills: ...è un invenzione, cioè un sistema adottato dalla mia assistente. Lei aveva fatto questa divisione fra due gruppi di società, il "gruppo A" e il "gruppo B". In sostanza la divisione era tra quelli che apparivano nel bilancio consolidato di Fininvest e quelli che operavano negli interessi di Fininvest ma che non erano nel consolidato.
PM: Ma questo "Gruppo B" era un gruppo riservato?
Mills: Very discreet.
PM: Scusi la traduzione esatta quel è?
Mills: Molto discreto.

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sabato 5 dicembre 2009

No B Day - Live Streaming

La diretta è terminata.
L'intervento di Salvatore Borsellino.




Questo invece è il No Berlusconi Day visto dal TG4



Grazie per l'informazione...

giovedì 3 dicembre 2009

Stefano Cucchi: Medici reintegrati, agenti penitenziari assolti. Chi ha eseguito quel Codice Rosso?


"Non c'è nessuna responsabilità da parte della polizia penitenziaria sulla morte di Stefano Cucchi. È quanto ha stabilito l'inchiesta amministrativa avviata dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria sulla vicenda di Stefano Cucchi. " Il Messaggero

"Sono stati reintegrati, nel reparto penitenziario dell'ospedale Sandro Pertini, i 3 medici indagati per la morte di Stefano Cucchi.
...
Non e' stata riscontrata alcuna omissione." Ansa

«Questa tragedia ha preso dei toni grotteschi. Quindi Stefano Cucchi in sei giorni è morto di vecchiaia?».
L'avvocato della famiglia Cucchi evidenzia con una domanda amaramente sarcastica l'ultima novità sulla morte del geometra romano morto in ospedale il 22 Ottobre scorso.

Quindi rissumendo: un ragazzo di 31 anni in buona salute viene arrestato per possesso di stupefacenti, in 5 giorni passa attraverso quattro diverse strutture statali (la camera di sicurezza, il tribunale, il carcere, il reparto detentivo di un ospedale) , dopo 6 giorni muore, l'autopsia e una successiva tac rilevano una frattura vertebrale, una lesione al coccige, ecchimosi su tutto il corpo, sangue nello stomaco e nell'uretra.

Morte naturale?
Chiaro, come ha sentenziato il nostro S.O.B. (Sottosegretario all'Ottusità Bigotta) Carlo Giovanardi, Stefano Cucchi è morto perchè era un drogato anoressico.

Quindi ora basta.
Se trovo gli autori di Codice d'Onore e tutti quelli che credono si sia trattato di un Codice Rosso li strozzo.

martedì 1 dicembre 2009

Fini: "Berlusconi si crede monarca assoluto"



In occasione della giornata conclusiva del Premio Borsellino, il 6 Novembre scorso a Pescara il Presidente della Camera Fini, non sapendo di poter essere ascoltato, parla con il procuratore della Repubblica Trifuoggi del pentito Spatuzza e delle manie di grandezza di Silvio Berlusconi.

Dalle parole di Fini rigurado alle rivelazioni del boss Spatuzza che rischiano di tagliare le gambe al governo traspare non tanto la preoccupazione, quanto piuttosto una specie di "Può succedere di tutto in qualsiasi momento, dobbiamo essere pronti, ci può essere una svolta".
Proprio ieri sera (30 Novembre) a Porta a Porta lo stesso Presidente della Camera aveva assicurato "Non ci troviamo in nessuna resa dei conti".

La cosa più strana però è un'altra: nussun esponente dell'Opposizione (o meglio, come dice Travaglio, dei Diversamente Concordi) ha mai espresso gli stessi concetti in modo così esplicito.


Ecco la trascrizione di alcuni passaggi:

Ragazzo: "Qua nessuno è eterno, non si vive in eterno"
Fini: "Se ti sente il Presidente del Consiglio si incazza"
Trifuoggi: "Non glielo hanno detto ancora"

Fini: "Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza... speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica"
Trifuoggi: "Assolutamente si... non ci si può permettere un errore neanche minimo"
Fini: "Si perché non sarebbe solo un errore giudiziario, è una tale bomba che... lei lo saprà .. Spatuzza parla apertamente di Mancino, che è stato ministro degli Interni, e di..., uno è vice presidente del CSM e l'altro è il Presidente del Consiglio..."

Trifuoggi: "Però comunque si devono fare queste indagini"
Fini: "E ci mancherebbe altro"

Fini: "No ma lui, l'uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di... qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo... magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento... siccome è eletto dal popolo..."
Trifuoggi: "E' nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l'imperatore romano"
Fini: "Ma io gliel'ho detto... confonde la leadership con la monarchia assoluta.... poi in privato gli ho detto... ricordati che gli hanno tagliato la testa a... quindi statte quieto."

lunedì 30 novembre 2009

Babbo Natale e Cosa Nostra



E' uno shock.
In un attimo le convinzioni spariscono e lasciano il vuoto.
C'è un tempo in cui scrivi convinto e determinato i tuoi desideri sul più bel pezzo di carta che trovi perchè speri che un giorno si materializzi tutto, tutti i sogni si avvererino, ma arriva un giorno in cui ti senti dire "c'è una cosa che dovresti sapere".

"La mafia non esiste"

Appena ti riprendi dalla sconcertante rivelazione ti rendi conto che ci sono un pò di persone da informare finchè siamo in tempo.

Salvatore Borsellino: «Mafia e Stato hanno ucciso mio fratello». Diteglielo che la Mafia non può essere stata, non esiste. Rimane lo stato comunque, possiamo mandare lì una letterina?
Mario Draghi: «La mafia si infiltra nelle pubbliche amministrazioni». Povero Draghi, chissà come ci rimarrà male a sapere la verità... e vabbè, è la vita.

Io, Falcone, vi spiego cos'è la mafia
Giovanni Falcone: «La mafia avrà una fine»
Paolo Borsellino: «Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.»

No, loro non lo sapranno mai. E i loro sogni sono ancora da realizzare.